Covid in Europa, infezione rallenta in Francia e Germania

13 nov 2020

Iniziano a sentirsi, anche se in modo blando, gli effetti delle chiusure e delle restrizioni adottate in diversi Paesi europei, mentre altri come l'Austria vanno verso il lockdown totale. L'annuncio è atteso nelle prossime 24 ore. A quasi due settimane dal cosiddetto lock down morbido con coprifuoco serale, i contagi continua a salire con oltre 9000 nuovi casi al giorno. Potrebbero chiudere tutte le scuole e tutti gli esercizi commerciali non essenziali. Anche la Svezia, osservata speciale per la sua politica anti lock down, ha registrato un record giornaliero di nuovi casi di coronavirus, quasi 6 mila, mai così tanti dall'inizio della pandemia. La Germania, che ha varato la parziale chiusura il 2 novembre, dopo il record di contagi di due giorni, fa oltre 23500, si assesta su 12000 nuove infezioni. Le misure in atto non verranno ancora allentate, ha precisato il Governo che intende riunirsi a fine novembre per decidere la strategia di dicembre. In Gran Bretagna dopo poco più di una settimana di lock down nazionale, i nuovi casi calano a 27301 contro il record di 33470 del giorno prima. Anche in Francia dove vige il lockdown dal 30 ottobre, l'infezione lentamente rallenta. Un decesso su 4 in Francia ormai è dovuto al coronavirus, ha ammonito il Primo Ministro. Dopo la possibile riapertura dei negozi il 1° dicembre Castex ha annunciato un nuovo alleggerimento delle misure per le vacanze di Natale in Spagna. Oltre 21000 casi 24 ore, Madrid allenta le misure mentre la Catalogna ha prorogato di 10 giorni, fino al prossimo 23 novembre, la chiusura di bar e ristoranti. Grave la situazione in Serbia, Romania, Bulgaria e Polonia che combattono con un'ondata pesante di oltre 24000 contagi.

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