Covid, in Piemonte pochi tamponi e lunghe attese

16 ott 2020

Questa è la coda che si crea ogni mattina davanti all'ospedale di Rivoli. Siamo nella prima cintura di Torino perché qui c'è un hot spot per fare i tamponi, con e senza prenotazione. Si aspetta fino a due ore e mezzo a seconda della fascia oraria. Ma il problema non è tanto questa attesa, ma quella per conoscerne poi per avere il risultato. Bisogna aspettare da 5 6 giorni cosa che implica perdita di giorni di lavoro per i lavoratori e perdita di giorni di scuola, incertezza per i pazienti e anche molta prudenza nella vita famigliare. A questo si aggiunga che in Piemonte vengono fatti pochi tamponi, rispetto alle esigenze del territorio. 6000 al giorno, che sono arrivati ad 8000 nell'ultima settimana. Secondo lo stesso Dipartimento per l'emergenza delle malattie infettive, ne servirebbero almeno 12000. Rispetto a tutte le altre regioni nel Nord facciamo meno tamponi per abitante. Infatti, in Piemonte la probabilità ad un tampone di trovare un paziente positivo è la più alta rispetto a tutto il resto d'Italia. Ciò significa che facciamo pochi tamponi per carenze organizzative dei laboratori, carenze di personale e anche in alcuni casi carenza dei reagenti. Perché in Piemonte vengono fatti così pochi tamponi? Noi siamo partiti che erano solo due laboratori, è l'effetto del piano di rientro e dei tagli che ci sono stati. Progressivamente abbiamo creato una rete di 25 laboratori circa, con una potenzialità di 10-12000 tamponi che è il target previsto dai parametri anche del Dpcm di aprile. Non vi aspettavate che sarebbe arrivata così forte, così presto questa seconda ondata? Oggettivamente no, perché ovviamente vigilavamo, stavamo attenti, però che arrivasse così precocemente con numeri così in tutta Italia, non ce lo aspettavamo.

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