Covid in Veneto, divieto di passeggio nei centri storici

13 nov 2020

Noi dobbiamo evitare la confusione, dare informazioni corrette ai cittadini e soprattutto invitarli a non venire nella città antica. Mascherine obbligatorie ovunque, centri commerciali chiusi nel weekend e i negozi la domenica, ma della nuova ordinanza firmata dal governatore Luca Zaia per contrastare gli assembramenti nelle città venete, il provvedimento che più fa discutere è il divieto di passeggiare e praticare attività sportiva nei centri storici. L'obiettivo è quello di evitare l'affollamento delle vie cittadine, soprattutto nel fine settimana, come accaduto domenica scorsa a Verona, dove l'amministrazione comunale ad un certo punto della giornata si era vista costretta a predisporre i sensi unici pedonali, l'ordinanza di fatto entrerà in vigore dalla giornata di sabato 14 novembre, si preannuncia quindi un weekend di controlli serrati. Comandante come si fa ad accertare se il cittadino si sta recando in farmacia, piuttosto che a passeggio? É un punto debole dell'ordinanza, è un punto su cui noi andremo a chiedere aiuto ai cittadini, nel caso in cui vengano notate persone che anziché recarsi in farmacia, bivaccano o passeggiano interverremo anche con le sanzioni. Al di là di quello che faremo, dei controlli che faremo, la regola numero uno rimane sempre la stessa, quella di avere la responsabilità di evitare quei luoghi in cui si potrebbero generare degli affollamenti, perché quelli sono i luoghi in cui maggiore è il pericolo di contagio. Quindi la responsabilità di ognuno che viene prima ancora dell'ordinanze, prima ancora dei controlli e prima ancora delle sanzioni.

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