Covid, Italiani in volo nella settimana che precede chiusure

07 dic 2020

Aumentano le prenotazioni aeree, ma in realtà il traffico passeggeri passa da scarsissimo a scarso. Eppure è stata proprio la gestione della sicurezza sanitaria in tema covid che ha fatto di questo scalo che è il principale scalo italiano, quello più premiato a livello internazionale. I controlli delle forze dell'ordine si concentrano intanto sul rispetto dei dispositivi anti contagio e sulle certificazioni necessarie per partenze ed arrivi. I voli comunque sono stati ridotti di oltre il 90% ed anche se gli italiani puntano a trascorrere le festività natalizie con gli affetti più cari i numeri certificati dall'Italia sono comunque esigui rispetto ad un traffico aereo che in questo periodo vedeva 500 voli solo del vettore nazionale rispetto ai 100 attuali assicurati con posti contingentati, le prenotazioni segnano dunque un più 50% per Alitalia nella settimana che precede la data del 21 dicembre, quando si applicheranno le restrizioni sugli spostamenti tra regioni, ma sul numero di passeggeri è decisamente limitato rispetto ad un normale periodo prefestivo. Insieme ad aeroporti di Roma la nostra compagnia di bandiera sta però inaugurando, dopo quella tra Roma e Milano attiva da settembre, una tratta intercontinentale Covid test con i 3 voli settimanali da New York dove i passeggeri saranno sottoposti a tampone anche all'arrivo a Fiumicino, evitando così la quarantenne in caso di accertata negatività al covid. Covid che comunque condiziona chi decide di volare. Faremo il tampone appena atterrati, aspetteremo l'esito e poi saremo pronti a ritornare di nuovo al lavoro, insomma alla vita normale. Ha paura di prendere l'aereo con il covid? No, assolutamente, con le giuste precauzioni perché vivere nel terrore?.

pubblicità
pubblicità