Vaccino Covid 19, dopo caos si dimette cda Aria

23 mar 2021

La decisione era già stata presa alla luce, evidentemente, dei tanti disservizi emersi in questi mesi, da ultimo il caos sulle prenotazioni dei vaccini in Lombardia. Nel giro di qualche giorno in più ai primi di aprile non sarà più aria SpA, la società che finora aveva gestito acquisti e servizi informatici della Regione Lombardia, controllata al 100% dalla stessa regione, a occuparsi della gestione delle prossime fasi della vaccinazione, gestione che passerà al portale di Poste Italiane. Una bufera, l'ennesima quella scatenatasi sull'azienda regionale per l'innovazione e gli acquisti, Aria per l'appunto, dopo le centinaia di messaggi di convocazione per la vaccinazione mai recapitati o inviati a notte fonda per appuntamenti il mattino successivo, che ha portato l'intero Consiglio di amministrazione alle dimissioni, così come chiesto dal Presidente Attilio Fontana. La regione insomma, scarica la sua creatura voluta dalla Lega e dall'assessore al bilancio Davide Caparini, mentre sullo sfondo si gioca una partita politica tutta interna al centrodestra. Amministratore unico di Aria diventa Lorenzo Gubian, direttore generale nominato lo scorso agosto dopo il passo indietro di Filippo Bongiovanni, sull'onda di un'altra bufera. Quella legata all'inchiesta sulla partita di 75mila camici acquistati e poi donati alla regione dalla Dama Spa, società che fa capo al cognato del Presidente Fontana. Ma non è tutto. La società finisce di nuovo al centro delle polemiche anche per la gestione degli acquisti dei vaccini anti influenzali lo scorso autunno. 13 gare per recuperare circa 2,6 milioni di fiale, alcune pagate a prezzi record o arrivate tardi e quindi inutilizzate. Aria SpA era nata nel 2019 dalla fusione di tre società con l'obiettivo di mettere ordine e ridurre gli sprechi.

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