Covid, muore Raoul Casadei, parla il figlio Mirko

14 mar 2021

Noi lo piangiamo però mi rimarrà sempre nel cuore il suo sorriso. Il ricordo personale di chi lo ha conosciuto il dolore e l'affetto di chi perde una persona cara. Socievole con tutti, parlava con tutti, infatti, era amato da tutti. Era l'anima della terra romagnola. La sua musica farà volare all'infinito ancora tutti noi romagnoli. Questa è la mia preferita, solo che deve combattere con Romagna mia. Raoul Casadei nella sua Gatteo mare aveva scelto di vivere con tutta la sua famiglia, nipoti e bisnipoti la sua casa, la chiamava il recinto. Il 2 marzo scorso il ricovero in ospedale a Cesena per Covid. Il figlio Mirko, l'unico dei suoi famigliari a non essere stato contagiato. Raoul è andato all'ospedale, è salito sull'ambulanza con le sue gambe sempre con il sorriso, probabilmente non pensava a questo finale e credo che non sia neanche reso conto di quello che è successo. 83 anni a breve sarebbe stato il suo turno per la vaccinazione. Nella vita ci sono queste fatalità, questi appuntamenti che a volte si perdono. Avrebbe fatto il vaccino fra poco, non è arrivato in tempo. Io veramente voglio fare un grande ringraziamento a tutti medici e dottori che l'hanno curato con amore vero. Vedo che anche gli amici artisti di tutti i livelli da Vasco Rossi alla Pausini, Jovanotti, ma anche tutti gli amici, gli volevano bene tutti. La sua musica ha portato la sua terra in tutto il mondo. Ma c'era qualcosa di cui andava più fiero. L'amore nazionalpopolare per la gente, gli amici, l'amore per la casa, la famiglia. Io credo di essere quasi più importante per il discorso della famiglia italiana più che per la musica. Scaccia pensieri, tanta allegria. Ci basta un grillo per farci sognare. Appartengo alla catena degli ottimisti di cui fa parte Tonino Guerra, Jovanotti e Casadei. Siamo noi gli ottimisti nazionali e l'ottimismo aiuta a vivere, bisogna credere nella gente e perdonarla quando sbaglia. Ognuno ha i propri difetti.

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