Covid, negli ospedali bresciani pazienti da tutta Lombardia

23 nov 2020

Mai avuto febbre così alta, tosse, quindi ho capito immediatamente che c'era qualcosa che non era nella norma, non avevo mai avuto una così, è toccato anche a me nonostante tutte le attenzioni, mascherine, guanti, attenzione, disinfettarsi le mani, non è stato sufficiente. Sa, quando si è fuori che si sta bene che cosa vuoi che sia, però quando lo provi allora ti rendi conto che non è una cosa facile e semplice. Io non sentivo niente, non è che sentivo, mi son trovato per terra, poi è venuta la croce rossa e ci ha portato a Legnano e Legnano ci han trasferiti qua. Una seconda ondata che quantomeno non ha colto impreparati, ma non per questo meno pericolosa né meno intensa. Brescia nell'epicentro della pandemia da coronavirus la scorsa estate, ora supporta gli ospedali lombardi più in difficoltà. Perché siamo ancora in una dinamica di aumento di posti di terapia intensiva da dedicare ai pazienti covid. E mentre prosegue la corsa contro il tempo per allestire e attrezzare come richiesto dalla Regione altri 625 posti letto per pazienti covid in tutta la provincia di Brescia, 4500 in tutta la Lombardia, l'obiettivo è stato raggiunto, gli ospedali bresciani sono pronti ad accogliere fino a 1200 malati da coronavirus, molte provenienti da altre province. Stamattina abbiamo ricordato 97 pazienti in reparto e 16 in terapia intensiva, il 50% di questi arriva da rete regionale e i posti che abbiamo a disposizione sono in esubero rispetto a questi numeri per cui ne stiamo accogliendo una decina di pazienti al giorno da rete regionale. E gli ospedali si adeguano, si trasformano così come il personale. C'è stata grande disponibilità di tanti professionisti delle aree chirurgiche che dopo un breve corso di formazione interna si sono tra virgolette, riciclati, mi passi il termine, nel supportare nei turni di guardia di notte, diurni tanti professionisti che sono di altre aree.

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