Covid, i numeri della pandemia del 21 giugno - Il bollettino

21 giu 2021

"Andiamo subito a vedere i numeri del bollettino di oggi, per vedere che si registra un nuovo calo. Il bollettino del Ministero della Salute ci parla di "meno" di 500 nuovi casi, quindi dicevamo in calo rispetto a quelli registrati anche nella giornata di ieri, anche se a fronte di poco più di 80mila tamponi tra rapidi e molecolari. Il tasso di positività, resta stabile sullo 0,6% e continua anche il calo dei ricoveri, - 4 unità nelle terapie Intensive, a fronte dei nove ingressi in 24 ore, "meno" di 54 nei reparti ordinari, con 21 decessi in 24ore. Questi sono gli aggiornamenti di oggi. Allora subito un rapido giro di commento di questi dati, prima di andare nel merito di questa giornata, con i nostri ospiti. Allora andiamo subito dal Dottor Puoti, per un commento a questi dati." "Ma, sicuramente dati positivi. Sicuramente la congiunzione astrale della vaccinazione e della stagionalità del Coronavirus, sta producendo una fase di grande respiro dall'epidemia che speriamo che sia un respiro che duri il più possibile. Però dobbiamo fare tre compiti in questa fase. Uno: che è quello di identificare i casi con un buon tracciamento, abbiamo un numero di casi che è molto inferiore al 50 per 100mila, quindi possiamo fare un tracciamento. Tutto il personale delle ASL, della medicina pubblica, deve essere impegnato in quest'opera di identificazione dei casi e dei contatti. Anche perché, identificando precocemente i contatti, adesso che abbiamo i monoclonali, adesso che abbiamo i farmaci e avremo, fra poco, farmaci antivirali, è una valenza ancora più importante, in termini anche di terapia delle persone a rischio, che sono conteggiate. Secondo: con la campagna vaccinale, cercare di aumentare il più possibile il numero dei soggetti fragili da vaccinare che ancora non sono stati vaccinati. Raggiungere tutti i soggetti. E terzo punto: aumentare la capacità di sequenza, qui in Lombardia si sta facendo un grosso sforzo per cercare di sequenziare il più possibile, identificare il prima possibile l'arrivo di nuove varianti, per cercare di circoscrivere eventuali focolai". "Losi?" "Sono assolutamente d'accordo. Diciamo che due punti su tre li avrei sottolineati anch'io. Purtroppo in Italia stiamo facendo pochissimi test. Oggi, lunedì è un giorno particolare, però dobbiamo pensare che stiamo facendo quasi la metà dei test che facevamo nel mese di aprile. È cambiata la situazione epidemiologica, questo sicuramente, ma quando i casi si riducono, il sistema di "contact tracing" è nelle condizioni ideali per poter individuare i positivi, contatti dei dispositivi, interrompere le catene di trasmissione. Allo stesso modo, il sequenziamento, è fondamentale per individuare le varianti, noi adesso discutiamo della variante "Delta", ex indiana, ..." "Ecco, sulla variante Delta apriremo un capitolo importante tra pochissimo".

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