Nuova variante Omicron, Oms: preoccupante

26 nov 2021

Si chiama Omicron ed è la nuova variante del Covid-19 che si sta diffondendo soprattutto in Sudafrica. L'Organizzazione Mondiale della Sanità l'ha classificata VOC e cioè Variant of Concern, variante di preoccupazione. Per ora sono state identificate solo alcune dozzine di casi, in Paesi come il Botswana, il Sudafrica, Israele e Hong Kong. E il primo caso europeo, è stato registrato in Belgio. Ad allarmare è la capacità di questa variante di replicarsi. Le linee nella grafica sono le mutazioni di Omicron, molte di più rispetto alla norma e questo vuol dire, che c'è un rischio più alto che il virus sia maggiormente contagioso o letale. Ma al momento, le informazioni sono troppo poche. I Paesi rafforzano le restrizioni per evitare la diffusione della variante, ma gli esperti restano cauti. "Credo che non ci sia motivo di preoccuparci, i vaccini funzionano, non sappiamo molto, è un buon motivo per esercitare quello che è stato definito l'altruismo interessato, cioè solidarietà nei confronti dei Paesi più poveri, l'Africa in particolare, per proteggere noi stessi dal confronto delle varianti". La paura, come ha sottolineato anche il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie, è quella che Omicron possa sfuggire all'immunità fornita dai vaccini. Le aziende farmaceutiche si mettono a lavorare sull'aggiornamento e Pfizer dice: siamo pronti a svilupparlo entro 100 giorni. Anche perché dal lato dei farmaci anti-Covid, non arrivano buone notizie. Secondo un nuovo studio, la pillola antivirale sviluppata da MERCK, ridurrebbe i rischi di ricovero o morte, derivanti da contagio del 30% e non del 50 come detto in precedenza.

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