Covid Ospedale Padova, "è peggio della prima ondata"

13 dic 2020

Ci sono più ricoveri in ospedale e sono più gravi le condizioni dei pazienti che entrano in terapia intensiva. Per l'azienda ospedaliera di Padova la situazione è più difficile di quella vissuta durante la prima ondata di contagi. Questa volta la situazione è peggiore, peggiore perché se noi avevamo una positività molto più limitata ai tamponi nel momento in cui li andiamo a effettuare nella popolazione che si rivolge ai nostri servizi in primavera, adesso questa è superiore e questo ha un significato molto importante perché il virus è molto diffuso nel territorio. Il Veneto è la Regione con più contagi, un quarto di quelli italiani si registra qui, ma è anche record di tamponi. Però i tamponi che risultano positivi non ci fanno rilassare, nel senso che ci aspettiamo lo stesso un numero di pazienti che possono presentare la malattia nei prossimi giorni. L'ospedale di Padova è tra i più grandi del nostro Paese, dei 1770 posti oltre 200 sono quelli occupati da malati infetti dal virus. Da luglio è stato un crescendo, fino all'esplosione epidemica, oggi 3 delle 5 terapie intensive sono dedicati all'emergenza Covid. Circa il 10% degli ospedalizzati viene a finire in terapia intensiva, sono pazienti estremamente impegnativi e difficile da gestire, in quest'ultimo periodo la mortalità c'è stato un trend di crescita, noi vediamo la punta dell'iceberg del problema, perché il vero problema è sul territorio, le infezioni nascono sul territorio. Il Veneto è in fascia gialla, ma... Non è tanto una questione quello che si può fare o quello che non si può fare, quello che è pericoloso non è pericoloso per me, tutti i cittadini si dovrebbero porre questo problema.

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