Covid, per il vaccino priorità ad autistici

10 mar 2021

Oggi per me è una sorta di festa della liberazione. Per un anno Grazia e suo marito hanno atteso con apprensione di potere vaccinare loro figlio autistico di 48 anni. In Italia sono circa mezzo milione le famiglie che convivono con questa patologia. Consideri che per una persona con la sindrome di Federico, tutto diventa estremamente complicato, le ansie si triplicano. Federico è la prima persona autistica ad essere stata vaccinata in Italia, lo ha fatto qui in questa stanza appositamente preparata per le persone con la sua sindrome al Policlinico universitario di Tor Vergata. Abbiamo pensato a una stanza con un percorso sensoriale di desensibilizzazione in modo da ridurre l'ansia, da ridurre l'angoscia dell'inoculazione. Un cielo stellato, musica soffusa per mettere a loro agio questi pazienti considerati fragilissimi. Abbiamo 250-300 persone da vaccinare qui da noi e vi trenette che noi abbiamo dato ampia disponibilità ai colleghi per poter fare anche laddove necessitano di una mano. Noi siamo pronti ad ospitare i residenti nella nostra regione. Per noi è motivo d'orgoglio che il Policlinico universitario si metta a disposizione dei più fragili. Si comincia a Tor Vergata e al Bambin Gesù. Sei pazienti autistici più un loro accompagnatore in ciascuna struttura. Speriamo che rapidamente nelle prossime settimane con le dosi necessarie possiamo prendere in carico tutti gli altri pazienti. Finiti i nostri pazienti apriremo anche alla possibilità di vaccinarsi, ci sarà un'e-mail dedicata a cui potranno scrivere. Il problema, sottolinea l'assessore regionale alla sanità D'Amato, è la fornitura di dosi sufficienti. Oggi non abbiamo certezza né delle consegne di aprile, né delle consegne di maggio. Stiamo a metà marzo.

pubblicità
pubblicità