Covid Piacenza, più contagi ma meno ricoveri

18 nov 2020

Rispetto a una settimana fa c'è stato un aumento dei casi, delle segnalazioni da parte dei medici di base, quindi siamo passati da avere circa tre squadre la mattina e tre il pomeriggio, ad avere in tutto adesso 10, sia di medici che di infermieri, quindi c'è stato un aumento del lavoro incredibile. Piacenza, la provincia più colpita dell'Emilia Romagna durante la prima ondata di contagi, il confine con la Lombardia, l'alto numero di Piacentini pendolari con Milano per lavoro. La situazione si fa di nuovo difficile, ma è cambiata la strategia, fondamentale oggi per contrastare il coronavirus, il lavoro delle USCA, le unità speciali di medici che intervengono a domicilio. Nella prima ondata abbiamo visto pazienti già malati, adesso vediamo tutto da zero, vediamo persone magari a tempo zero pulite dal punto di vista ecografico, dopo 5 6 giorni un'ecografia terribile, quindi polmonite bilaterale da gestire in modo totalmente diverso, è infatti molto importante la rivalutazione nel tempo da parte nostra, sappiamo già più o meno come intervenire, sappiamo già se un paziente è a rischio o meno di evolvere. Questa è la centrale covid 19, quindi qui riceviamo una media di circa 1200 segnalazioni alla settimana in questo momento, nella prima ondata eravamo organizzati differentemente, adesso abbiamo centralizzato tutto. Salve signora, chiamo dalla ASL di Piacenza, ci hanno segnalato che non sta tanto bene, come va oggi, ha la febbre? A Piacenza è record di tamponi effettuati, i positivi stanno aumentando, 1320 nell'ultima settimana, più 20% a fronte dell' 8% nazionale. Ma, nonostante il loro numerosi alto l'impatto sulla rete ospedaliera è molto contenuto, con una media di 20 accessi al giorno per covid al pronto soccorso. Riteniamo che questa situazione, quindi, tanti positivi, pochi accessi ai pronto soccorso, un numero relativamente basso di ricoveri, sia dovuto soprattutto all'enorme lavoro che stiamo facendo con la parte territoriale, quindi con le USCA, con i medici di medicina generale, con tutto il sistema di contact tracing che in questa provincia non solo non è saltato, ma sta andando avanti. Qui a Piacenza i cittadini sono molto attenti, mettono le mascherine, rispettano il distanziamento, perché l'abbiamo vissuta a marzo però sappiamo che se i numeri continuano a aumentare questa tranquillità non potrà continuare.

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