Covid, primo test per la scuola è la maturità

11 giu 2020

Sarà il 17 giugno il battesimo del fuoco per la scuola. Quel giorno gli studenti rientreranno tra i banchi per la prova scritta della maturità. I candidati torneranno all'interno delle aule per la prima volta dopo la fine del lockdown e diverse settimane di didattica online. A ricordare l'importanza di quella Giornata è Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico che è stato ascoltato in Commissione Cultura della Camera. Per questo il Comitato per la prova orale di maturità ha suggerito una serie di accorgimenti: la rimodulazione delle aule per assicurare un metro di distanziamento, le procedure di igiene individuali, l'uso di mascherine da parte di docenti, studenti e operatori. L'accesso a scuola verrà proibito a chi avrà febbre superiore a 37,5° e a chi dichiara di essere stato in contatto con persone in quarantena. “Non è necessaria la rilevazione della temperatura all'ingresso, ma basta l'autocertificazione e non è necessario l'uso dei guanti”, ha precisato Miozzo. I ragazzi disabili possono essere esonerati dall'esame in presenza. Il Ministro della Salute Roberto Speranza a Montecitorio assicura: Il Governo è inoltre al lavoro per garantire la riapertura in piena sicurezza di tutte le scuole a partire dal mese di settembre. La mia opinione è che questa riapertura rappresenti la priorità assoluta su cui concentrare tutta la nostra attenzione. Miozzo ha difeso la scelta di tenere chiuse le scuole fino alla fine dell’anno scolastico. “L’R con T schizzato se fossero state riaperte a maggio e, d'altra parte, i Paesi che hanno riaperto, come Germania, Francia e Israele hanno visto, pochi giorni dopo la riapertura, focolai epidemici che hanno imposto la richiusura delle scuole”.

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