Covid, Regione Lazio: blocco notturno e Dad nei licei

22 ott 2020

Per i locali notturni poco cambia, la chiusura era già stata fissata alle 24:00, ma ora in tutta la regione Lazio torna il modulo che riporta ai tempi del lockdown. Eccola l'autodichiarazione disposta dall'ordinanza regionale che dovrà essere compilata, per chi uscirà dalle 24:00 alle 5:00 del mattino, su tutto il territorio per i prossimi 30 giorni a partire da domani. Ma non solo. Nelle scuole da lunedì scatterà la didattica a distanza per il 50% dell'orario negli istituti superiori, prime classi escluse, del 75% nelle università, perché nel Lazio i contagi corrono. 1.219 i nuovi casi, ma soprattutto al momento ci sono 1.226 ricoveri nei reparti Covid e 129 in terapia intensiva. Numeri elevati come quelli delle ore trascorse in interminabili file documentate ai numerosi drive-in della regione, dove a breve verranno accettati solo coloro che avranno prenotato sull'apposito sito muniti di ricetta medica. Una misura che si preannuncia comunque già come insufficiente considerando che la regione apre ai privati anche per i test molecolari. In questo caso il costo calmierato sarà di 60 euro, mentre per gli antigienici resta fissato a 20. Un passaggio necessario per l'assessore alla sanità, Alessio D'Amato, che sottolinea però come a fronte dei 167 laboratori privati che si erano candidati a fare il test rapido, solo 60 siano effettivamente quelli in grado di operare. Intanto l'imperativo non è solo quello di aumentare i posti letto sia di degenza ordinaria che di terapia intensiva, ma è anche quello fondamentale di rallentare la curva dei contagi, che appare maggiormente sotto controllo a Roma rispetto al resto della regione, e le sanzioni da 400 a 3.000 euro previste per chi violerà il blocco notturno insieme alla perimetrazione delle vie della movida dovrebbero servire proprio a questo.

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