Covid, sindaci Empolese chiedono zona rossa

09 nov 2020

Pazienti covid ne arrivano di continuo, uno dopo l'altro. Al San Giuseppe di Empoli 400 posti letto, i due terzi sono occupati da malati con l'infezione e ogni due giorni, la fetta aumenta, ma adesso siamo arrivati al limite, al sacrificio dei letti di degenza ordinaria. Per un attimo dal Pronto Soccorso si affaccia il direttore, il dottor Vanni. Siamo impegnati, cerchiamo di fare il meglio. Voi state tutti bene? Per ora. Questa è la cosa importante. Rimaniamo distanziati, mascherina e lavarsi le mani. Sabato pomeriggio proprio il Pronto Soccorso non aveva più ricettività e per 3 ore i pazienti sono stati dirottati in altri ospedali della rete. Questa zona era tutta occupata, ma non solo non bastava più e quindi abbiamo occupato altre aree del pronto soccorso, ma siamo arrivati a un numero dei pazienti tale per cui non sarà più possibile dare una risposta e le ambulanze non riuscivano più a sbarellare i pazienti. In questa zona a cavallo tra le province di Firenze, Siena e Pisa, la percentuale di positivi sui tamponati supera il 20 %, il San Giuseppe ha un'utenza di 250000 persone ed è il riferimento ospedaliero di Empoli e di altri 14 comuni. I sindaci del territorio fanno un appello: chiedo al nostro Presidente della Regione Toscana che porti le nostre istanze al Ministro della Sanità speranza, cercando di fargli capire che sulla base dei numeri che abbiamo dobbiamo dare una strizzata, dobbiamo cercare di far capire ai cittadini che ci si deve muovere il meno possibile. Quindi diventare zona rossa? Diventare zona rossa per queste 3 settimane e cercare poi, grazie al Governo di ristorare tutte quelle attività che per il momento rimarranno chiuse.

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