Covid, vaccinati 12 anziani al Pio albergo Trivulzio

27 dic 2020

Franco ha 88 anni, il fratello Roberto ne ha 8 di meno, oggi ha voluto assistere a distanza al vaccino, il primo in un paziente nel Pio Albergo Trivulzio. Tra queste mura tutto questo ha un valore ancora più importante, significa poter riabbracciare un figlio o un nipote senza paura. Non sono emozionata per niente perché avevo già deciso. Spero che sia una salvezza. Sono 12 in tutto gli anziani vaccinati oggi, Agnese di anni ne ha 88 e non ha alcun timore. Carmela Novate si preoccupasse se questa sera potrà cenare. Questa sera possiamo mangiare? Luigia ne ha 85 e si commuove mentre parla. Eventualmente dovesse almeno non faccio del male a nessuno. La vedo commossa. Un pochino. Sono solo 10 le fialette di vaccino Pfizer che arrivano dal Niguarda per questa giornata simbolica, seguiamo tutte le procedure, dalla diluizione fino alla composizione di 5 dosi da ogni fiala, una volta riempito le siringhe vanno inoculate entro pochi minuti. Medici, infermieri, oss, addetti ai magazzini, ricevono uno dopo l'altro il vaccino. Ma com'è stata l'adesione? Anche più di altre strutture che sto seguendo, qui sicuramente c'è stata questa grande emozione e per fortuna quello che è un'importante adesione, pensiamo oltre il 70 %. Credo che con la nostra dimostrazione oggi possiamo dare un messaggio non solo di tranquillità, ma di efficacia di questo vaccino. Quella di oggi è stata una giornata simbolica e non solo per le cifre, in questa piccola fiala c'è la speranza.

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