Covid, vaccinati 9mila detenuti in carcere e 18mila agenti

19 apr 2021

Il silenzio risuona nella palestra della Casa Circondariale di Bergamo, da oggi intitolata a Don Fausto Resmini, cappellano per 30 anni dell'Istituto, morto per le complicanze del Covid nel marzo del 2020. Un'intitolazione presieduta dalla Ministra della Giustizia Marta Cartabia che nel ricordare la figura del cappellano ha condiviso la sua visione di giustizia. Una giustizia riparativa praticata nell'attività quotidiana da Don Resmini. Un aspetto della nostra giustizia ancora tutto da sviluppare, ha detto la Ministra, un aspetto che le sta molto a cuore e sosterrà attraverso l'azione di Governo. Per tutto il carcere dev'essere il tempo volto a un futuro di reinserimento, come esige la Costituzione, ha detto, tenendo in considerazione la specificità di ogni situazione. Chiave la questione dell' ergastolo ostativo. "Ma mi pare, che sin da ora, si possa ritenere che la Corte ha già individuato, nell'attuale regime dell'ergastolo ostativo, elementi di contrasto con la Costituzione". I dati sui suicidi in carcere sono un grido d'allarme, una richiesta che non può restare inascoltata, ha detto Cartabia, promettendo massima priorità alla sicurezza dei detenuti e del personale del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, in questo periodo d'emergenza Covid. "Le vaccinazioni non risolveranno tutti i problemi ma saranno un grande sollievo per tutti coloro che ogni giorno vivono dentro queste mura".

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