Virus, variante Delta e test rapidi: sono utili? VIDEO

23 giu 2021

Agire contro la diffusione della variante Delta, l'ex-indiana, più contagiosa di quella Alfa, ex-inglese e per la quale, una sola dose di vaccino potrebbe non bastare. Farlo in fretta, visto che l'Italia è tra i paesi al mondo in cui circola di più. Comparsa per la prima volta in India, nell'ottobre 2020, accumula mutazioni con facilità. La più diffusa, è la B.1.617.2. Nel laboratorio analisi, dell'Azienda Sanitaria di Piacenza, lì dove negli ultimi giorni è stato individuato un focolaio di 25 casi di variante Delta, ci dicono: "Abbiamo capito che qualcosa non andava, perché ci siamo trovati di fronte a dei campioni negativi per le mutazioni ricercate. I kit in commercio, non evidenziano l'indiana Delta". A Piacenza, la soluzione è arrivata grazie alla decisione di sequenziare campioni raccolti, attraverso un protocollo messo a punto in collaborazione con il San Matteo di Pavia. "Il protocollo, è il protocollo di sequenziamento del "gene spike", che utilizziamo anche qui a Pavia, dal momento che, appunto, abbiamo relazioni abbastanza strette e hanno chiesto, glielo abbiamo trasferito senza nessun problema. La variante Delta, non sfugge ai test diagnostici, però deve essere tracciata e quando parliamo di test rapidi, in realtà parliamo di due cose contemporaneamente: un conto sono i tamponi rapidi per fare la diagnosi, ma poi ci sono i test di screening delle varianti. I test di screening delle varianti, sono una combinazione di PCR che consentono, in tempi molto rapidi, di dare un'indicazione di presunzione, circa la presenza o l'assenza, di determinate mutazioni, in posizioni, due posizioni critiche della proteina "spike", che sono le posizione 501 e 484. Nei test di screening, per esempio, avere positività di una PCR e negatività dell'altra, positività di tutte e due, negatività di tutte e due: ci si orienta verso la priorità nel sequenziamento. I test di screening rapido, sono un valido ausilio". il Ministero della Salute ha disposto una nuova indagine rapida, per stimare le diffusione delle varianti, coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con le regioni. Nel frattempo, la domanda che si poniamo è: "In che modo, possiamo contenere, la tanto temuta variante Delta?" "Vaccinando tutti. Questo è il vero modo per contenere le varianti".

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