Covid, viaggio sui mezzi pubblici di Torino

15 ott 2020

Ore 7, 30 stazioni della metropolitana di porta nuova, una delle più congestionate a Torino perché l'accordo con altri mezzi pubblici di superficie, notiamo subito che le persone in attesa al binario sono ben distanziate, saliamo su un convoglio, qui a Torino la linea è unica e i treni non hanno il conducente e incrociamo pochi passeggeri in direzione Lingotto, alcuni sedili sono addirittura liberi, 3 fermate e cambiamo direzione verso il centro città, i treni sono più affollati, ma la capienza è comunque inferiore all' 80 %. Questa è l'ora di punta, al mattino, in condizioni normali la stazione sarebbe piena di gente. Rispetto agli altri giorni precovid, si molto meno, perché tutti scelgono di usare la macchina, la bici, tutti i mezzi in condivisione che abbiamo a Torino per fortuna. É vivibile ancora la situazione. Lei non ha paura quindi? Eh un po' si, però dobbiamo andare a lavoro. La Gtt, società partecipata che gestisce il trasporto pubblico nel torinese, santifica tutti i mezzi a fine giornata e fa sapere di aver aumentato le frequenze delle corse dopo l'inizio della scuola. Noi saliamo sul tram numero 4, questa è la tratta più gettonata, perché attraversa l'intera città da nord a sud, non è strapieno, come accade in altre aree metropolitane, ma di certo il distanziamento a bordo non c'è. Preferisco stare seduta piuttosto che in piedi, nel senso che comunque siamo viso a viso in certe ore. C'è un po' troppa gente? Si, ma se non mettono i mezzi in più che dobbiamo fare? Si sente al sicuro? No, però tanto non siamo al sicuro da nessuna parte, quindi. La mascherina ha gli improperi che mi sono già presa, perché io sono anziana e quindi ho anche timore. Non tutti la indossano? No. Dovessero rispettare le regole del distanziamento qua non ci siamo. effettivamente siamo tutti appiccicati. Non viene rispettato il numero massimo? Non, quasi mai, ecco, poi dipende sempre dalle fasce orarie sicuramente, però in genere no. Controlli? Pochi, pochi.

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