Criminalità Foggia, bomba contro centro anziani

16 gen 2020

Foggia ormai è la città delle bombe. L'ultima, la quinta dall'inizio dell'anno, è stata fatta esplodere davanti al Centro per anziani "Il sorriso di Stefano". Insegne distrutte e tanto spavento per un'addetta alle pulizie che era all'interno. È il secondo messaggio, dopo l'auto fatta saltare in aria il 3 Gennaio, che la criminalità recapita ai fratelli Luca e Cristian Vigilante, rispettivamente Presidente e Responsabile risorse umane del gruppo "Sanità Più", rei di aver collaborato con la DDA a un'inchiesta sulla mafia foggiana che voleva imporre assunzioni nelle loro strutture, ma i fratelli Vigilante non hanno alcuna intenzione di lasciarsi intimidire. Se dovesse dire qualcosa agli autori di questo ennesimo sfregio. Basta, di cambiare vita, così non si ottiene nulla, di lasciar stare queste situazioni qui perché insomma non... ma chi glielo fa fare. Ma questa escalation criminale non può passare inosservata. "Lo Stato non abbassa la testa" twitta il premier Conte, concetto ribadito dal Commissario straordinario antiracket, Annapaola Porzio, in Prefettura, prima tappa della sua programmata trasferta foggiana. Questo è il momento nel quale chiediamo a tutte le persone di questa bellissima Provincia di reagire insieme a noi. Da soli non si va da nessuna parte, tutti insieme ce la possiamo fare. In realtà il suo guanto di sfida alla criminalità, la società civile foggiana, l'ha lanciato chiaramente venerdì scorso, quando in 20.000 hanno risposto all'appello di Libera, sfilando a testa alta per le strade della città.

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