Crisanti a Sky TG24: "Fare seconda dose nei tempi previsti"

21 gen 2021

Partiamo dalla Pfizer, io penso che di fronte all'aumentata richiesta nello stabilimento di produzione della Pfizer è stato sotto pressione e quindi stanno in una fase di riaggiustamento. Penso che sia un normale, penso che fra un po' riprenderanno le consegne nei termini previsti, hanno rallentato un qualche settimana in questa fase convulsa in cui tutti hanno chiesto più dosi, anche per i ritardi degli altri vaccini. Io penso che sia una cosa tutto sommato normale. Non dobbiamo fare allarmismi ingiustificati per 1 o 2 settimane di ritardo, vediamo nel prossimo mese se questa situazione perdura. Penso che il Lazio ha fatto benissimo, anche perché le notizie che giungono da Israele non sono confortanti sul livello di protezione della prima dose. Ormai sappiamo che la prima dose ha un livello di protezione intorno al 30 35% a 14 giorni, quindi è assolutamente importante completare la seconda dose nei tempi previsti. È chiaro che c'è un rallentamento. in tutto il sistema di vaccinazione, non è che uno può fare la prima dose e poi aspettare più dei tempi previsti dal protocollo approvato quindi questo è sicuramente un problema. Professore, lei sta dicendo, per sintetizzare, per capirci bene che in questa fase in cui non siamo ancora in grado di capire quando esattamente la Pfizer consegnerà tutte le dosi che deve, bisogna procedere con prima e seconda dose rispettando i tempi di distanza, senza procedere a tappeto sulle prime vaccinazioni. - Lei ha perfettamente rappresentato in parole semplici cosa ho detto, nel senso che visto che la prima dose sui dati che stanno emergendo da Israele sembra proteggere un po' meno di quella che erano i dati della Pfizer, credo che sia assolutamente essenziale completare il protocollo, così com'è stata approvato. Se non ci stanno abbastanza dosi, perlomeno bisogna completare quelli che hanno fatto la prima dose.

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