Crisi rossetto e lipstick index

30 set 2020

Meglio niente che un trucco sbavato sotto la mascherina negli ultimi mesi per le donne. Tutto è cambiato anche la quotidianità di alcuni gesti prima considerati essenziali. Ci si prende cura di se ma in maniera diversa. Le vendite di alcuni prodotti per il make-up sono crollate. A dirlo sono i numeri delle imprese del settore che nell'ultimo anno registrano un calo del fatturato dell' 11,6%. Una perdita di 10 miliardi di euro, soltanto per lo shopping online si stima una crescita del 35%. Cifre che riflettono nuove abitudini e descrivono un mondo, quello delle donne e del loro nuovo stile di vita, stravolto dalla pandemia. Si comprano più gel disinfettanti ma meno trucchi e soprattutto meno rossetti. Colpa della mascherina e comunque uno stravolgimento rispetto alle abitudini femminili di acquisto durante i periodi di crisi. Nel 2001, subito dopo l'11 settembre, ci fu un'impennata nelle vendite del trucco, forse più amato dalle donne, piccole gratificazioni. Oggi non è più così. È il tramonto di un'intuizione economica passata sul così detto Lipstick Index, l'indice del rossetto, secondo cui nei periodi difficili, crescono le vendite dei cosmetici, piccoli lussi accessibili a tutti e utili a sollevare l'umore perché il trucco non è solo un trucco, ma come ricorda la politica americana, Alexandra Ocasio-Cortez, può essere anche un'iniezione di fiducia e positività.

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