Crolli Amatrice, nelle morti concause umane

10 feb 2021

Il terremoto non fu eccezionale a uccidere 18 persone in piazza Sagnotti ad Amatrice il 24 agosto 2016, sono state concause umane. Il giudice di Rieti, Carlo Sabatini ha depositato le motivazioni della sentenza con cui a settembre ha condannato 5 imputati per il crollo di due palazzine gemelle ex IACP, e ciò che descrive in dettaglio è la responsabilità di chi le ha costruite, difetti di esecuzione, scrive, relativi innanzitutto ai materiali, cemento e ferro scadenti, in quantità minori rispetto al dovuto. E poi omissioni nelle procedure da parte di chi avrebbe dovuto verificare, controllare e negare le necessarie autorizzazioni e non lo ha fatto. Da qui le condanne tra i 5 e i 9 anni per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e altri reati a carico del progettista della ditta appaltatrice, il suo amministratore, il Presidente dell'allora istituto case popolari, un geometra del genio civile e un assessore del comune. I miei assistiti ora sanno perché i loro congiunti sono morti o hanno riportato lesioni sotto il crollo delle loro case, dice Vania della vigna, legale di 40 parti civili, hanno trovato la risposta allo sterminio delle loro famiglie, responsabili civilmente sono la regione, Later e il comune, il cui difensore Mario Cicchetti, parla invece di una pronuncia che va riformata, quei palazzi sarebbero comunque crollati perché quel sisma era eccezionale, ribadisce, tornando a citare una relazione del Presidente INGV, ente terzo e imparziale per la quale quella scossa fu appunto eccezionale, non solo per la vicinanza del sito alla faglia e all'epicentro, ma anche per altri elementi, tra cui un'accelerazione del suolo 4 volte superiore alla norma, verrà dunque presentato a breve il ricorso.

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