Crollo Morandi, due anni dopo, le inchieste aperte

14 ago 2020

È il 14 agosto di due anni fa: sono le 11.36 del mattino e a Genova piove a dirotto quando una parte del ponte Morandi si spezza. La pila 9 si accartoccia su se stessa portando dietro di sé l'impalcato. Le automobili che in quel momento sono in transito sul ponte precipitano in una voragine, travolte da tonnellate di cemento armato. È una tragedia terribile, la macchina dei soccorsi si mette subito in moto: 43 saranno le vittime, molti i feriti, oltre 500 le persone che dovranno abbandonare le loro case, ritenute a rischio perché sotto la pila 10 del ponte. Il 18 agosto viene decretato un giorno di lutto nazionale, vengono celebrati i funerali di Stato di 19 vittime. Oltre 8000 cittadini partecipano alla cerimonia funebre di Stato, ci sono il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Premier Giuseppe Conte, Ministri e vertici di Autostrade. Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti viene nominato commissario delegato per far fronte all'emergenza. Intanto la procura di Genova apre un fascicolo sulla tragedia ed emergono i primi indagati. Sotto inchiesta ci sono 20 persone e Autostrade per l'Italia, che ha in concessione quel tratto di strada. Le accuse vanno dall'omicidio colposo plurimo al disastro colposo, dall'attentato colposo alla sicurezza dei trasporti. Gli indagati saliranno successivamente a 71 e sotto inchiesta, oltre ad Autostrade, finisce anche la società controllata Spea. È il 7 settembre quando l'architetto genovese Renzo Piano dona alla propria città un'idea di ponte, un plastico con un nuovo viadotto che sostituirà il vecchio ponte Morandi. L'8 febbraio 2019 inizia la demolizione del Morandi. Il 28 giugno 2019, a 10 mesi dalla tragedia, i retti del ponte vengono fatti implodere: con 680 chili di esplosivo il troncone est viene abbattuto. Inizia la ricostruzione. Il 3 agosto del 2020 viene inaugurato il nuovo ponte: si chiama Genova San Giorgio, un arcobaleno appare sul nuovo viadotto. Sul fronte giudiziario, intanto, novità sono attese per l'autunno, come annunciato dalla Guardia di finanza. Entro il mese di ottobre dovrebbe infatti essere consegnata ai magistrati la perizia sulle cause che hanno portato al disastro.

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