Cucchi, 2 imputati chiedono di costituirsi parte civile

16 dic 2019

L'ordine di modificare quegli atti è arrivato dai superiori e per un militare è un ordine insindacabile. Due degli otto Carabinieri imputati nel processo per i depistaggi, dopo la morte di Stefano Cucchi, si vogliano costituire parte civile nei confronti dei superiori coimputati nello stesso processo. Un po’ insolito che un imputato che risponde in concorso con altri imputati poi si costituisca parte civile nei confronti di altri imputati. Però in questo caso qua, noi vogliamo affermare fin da subito, fin dalla prima udienza, che a parte la famiglia Cucchi, Stefano Cucchi, dopo loro, le vittime Di questo processo, di questa vicenda tragica della morte di Stefano Cucchi, sono proprio i miei due assistiti che tra l’altro sono gli unici che hanno, non si sono mai avvalsi della facoltà di non rispondere. Hanno sempre chiarito tutte le vicende. Alla richiesta si è opposto il PM, Giovanni Musarola, la decisione ora spetta al giudice, Giulia Cavallone. Oggi in aula c'era anche Ricardo Casamassima il super testimone, grazie al quale è stato possibile riaprire le indagini sulla morte di Stefano Cucchi, dopo il processo del 2015. Riccardo Casamassima, in questo procedimento, siede tra le parti civili. Quindi il tentativo di screditare, di far passare Casamassima come una persona bugiarda e falsa, mi sembra che proprio non stia passando, anzi, mi sembra che chi abbia tentato di fare questo, si trovi con un bel capo di imputazione, anzi due. Oggi in generale il mio pensiero è andato a tutto il tempo perso in questi anni grazie a coloro che oggi vengono accusati di depistaggi e anche all'assoluta mancanza di rispetto nei confronti della Magistratura. Prossima udienza il 20 gennaio, il 29 si aprirà il dibattimento.

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