Da 15 giugno si torna a ballare a due mt distanza all'aperto

11 giu 2020

In questo locale romano dal 2007 fino al lockdown sono stati organizzati 100 eventi all'anno, ogni volta con centinaia di persone. Ora questo silenzio fa una certa impressione. Abbastanza strana, abbastanza malinconica. Devo dire che per chi come me ha vissuto questo spazio così tante volte ritornarci e trovare questa calma è veramente una cosa, sembra quasi un paesaggio surreale. Dopo più di 3 mesi di chiusura lunedì si può riaprire, anche se possono riaprire solo i locali all'aperto, rispettando alcune linee guida. Un metro di distanza all'interno del locale, due metri all'interno della pista, rigorosamente all'esterno, consigliati percorsi differenziati per entrata e uscita, mascherina obbligatoria quando non sarà possibile rispettare il distanziamento sociale, sempre obbligatoria per il personale di servizio, vietate le consumazioni al bancone. La distanza di due metri è qualcosa che per chi organizza la sua serata e va a ballare farglielo capire non proprio facilissimo. Per quanto riguarda i locali al chiuso invece il buio è pesto. Capiamo che ci sono delle dinamiche completamente differenti rispetto ad un locale all'aperto, però chiediamo di essere sostenuti. Il settore dell'intrattenimento è un settore a tutti gli effetti che produce 4 miliardi di euro di fatturato, 500000 persone che ci lavorano. Cioè, è un settore che dà un bellissimo e importantissimo contributo al Pil italiano. Vogliamo che vengano fatte, vengano prese delle misure ad hoc. Finanziamenti a fondo perduto che consentano di fare investimenti, anche adeguarsi alle nuove normative e poi sgravio delle tasse sui costi dei dipendenti, adeguamento degli affitti.

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