Da Reggio Calabria la speranza di una cura con adenosina

12 nov 2020

Abbiamo trattato 14 pazienti con esiti positivi. Adesso sono già quasi 10 pazienti che stiamo trattando e da ieri abbiamo iniziato a fare un trattamento su 5 pazienti ricoverati in malattie infettive, cioè stiamo cercando d'intercettarli un po' prima. Il dottore Sebastiano Macheda dirige la rianimazione al GOM di Reggio Calabria. Da inizio pandemia, su proposta del collega oncologo Correale, ha iniziato a somministrare ai pazienti Covid una molecola che il corpo stesso produce e che ha un doppio beneficio: l'adenosina. L'effetto dell'adenosina è quello di quello di modulare la risposta infiammatoria, ma nello stesso tempo, l'adenosina ha un altro meccanismo molto importante perché interviene attraverso la stimolazione di particolare macrofagi, interviene sulla riparazione del danno tissutale. Usata solo su chi ha già bisogno di sostegno respiratorio, ha dato fin qui risultati incoraggianti, tanto che altre strutture in Italia si stanno interessando al trattamento, peraltro, non invasivo perché per via aerosol. Dalla Florida hanno già annunciato di voler avviare uno studio sperimentale con l'FDA. Abbiamo visto, dai dati osservazionali di marzo-aprile che avevamo un miglioramento del quadro clinico dei pazienti, anche per quando riguarda i pazienti ventilati, riusciamo a estubarli anche prima, per cui abbiamo chiesto nuovamente, in questa seconda ondata, purtroppo, di Covid, che ci aspettavamo sì e no di avere, di poter ripetere, replicare questa somministrazione di questa molecola. Non si tratta ancora di una sperimentazione perché lo sia serve il placet dell'Aifa, l'ospedale ne ha già fatto richiesta e sta inviando le informazioni fin qui raccolte. In campo scientifico, non deve essere solo una nostra sensazione, ma bisogna vedere se è vero quello che noi abbiamo osservato, quindi contiamo, a breve, di mandare questi dati all'Aifa, sperando di ottenere una risposta positiva.

pubblicità