Dal 4 maggio i runner tornano a correre

30 apr 2020

Sono stati criticati, additati, perfino inseguiti dalle Forze dell'Ordine quando, in pochissimi, non hanno rispettato i divieti imposti a tutti. Dal 4 maggio i runner di tutta Italia potranno però tornare a correre. Ma se per chi vive in campagna, o comunque lontano dai centri urbani, la ripresa dell'attività fisica all'aperto, che gli esperti raccomandano graduale, non solleva criticità, per chi riprenderà ad allenarsi in una grande città come Milano, qualche dubbio invece si pone, innanzitutto: dove andare senza rischiare di ritrovarsi in troppi? Nel capoluogo lombardo, posti che prima della pandemia erano molto frequentati da amanti della bici e dello jogging come il Parco Sempione e la ciclabile sul Naviglio Martesana, rischiano ora di risultare piccoli se non perfino angusti. Qui siamo sulla ciclabile del Naviglio Martesana all'interno della città di Milano, è un posto molto frequentato dai runner durante l'anno e ci sono alcuni tratti di questa ciclabile che hanno una larghezza addirittura non superiore ai 2 metri. Attenzione, però, proprio intorno alle Alzaie dei Navigli qualche incognita su dove e se si potrà correre rimane, secondo quanto riporta Varese News, il consorzio ETVilloresi, che gestisce le sponde dei corsi d'acqua artificiali, avrebbe scritto a vari Sindaci lombardi, manifestando l'intenzione di lasciare chiusi i viadotti anche dopo il 4 maggio. Scegliete un circuito, la soluzione offerta dal fondatore della Sport Community, Almostthere. Perché dei circuiti? Perché soprattutto i runner, quelli un pochettino più progrediti, hanno la tendenza di fare delle distanze il cosiddetto bastone, vado fino ad un punto e torno indietro, invece, nel circuito, secondo me è più utile perché si può cercare, magari, di stabilire una distanza, una durata, meglio ancora, il consiglio che do è: scegliete una durata di corsa più che una distanza così, progressivamente, 20 minuti, 30 minuti, 40 minuti e in un circuito, magari, è più facile cambiare il cosiddetto giro, mentre in un bastone si va da una parte e si torna indietro dalla stessa parte, quindi, evidentemente, se è molto affollato è più difficile cambiare strada. Resta invece da capire come verrà gestito e controllato l'afflusso di persone in luoghi come il Parco Lambro o il Parco Nord per restare a Milano, che non sono recintati e difficilmente controllabili, specie nelle aree in cui la vegetazione è più fitta. Un tema nel tema è, infine, l'utilizzo delle mascherine che qualche Sindaco vorrebbe comunque mantenere obbligatorie anche per chi corre. Ci sono degli studi, dei lavori che documentano come all'interno della mascherina si crei una via più satura, di di anidride carbonica e meno di ossigeno e quindi la respirazione viene indubbiamente rallentata, ridotta. Oggi che dal 4 maggio si riapre la possibilità, chi ha possibilità di fare movimento è meglio che la faccia in qualunque luogo, in qualunque modo, nel rispetto delle distanze di sicurezza, acquisendo questo bagaglio, questo vantaggio di salute che non si può acquisire, credetemi, in nessun altro modo diverso da questo.

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