Dall'Unint borsa di studio in memoria di Willy

20 ott 2020

Una cerimonia per metà in portoghese, aperta dal Rettore con voce rotta dall'emozione. “Quando apriamo cerimonie di varia natura, di solito esprimiamo la nostra gioia. Purtroppo in quest'occasione dobbiamo solo esprimere i ringraziamenti perché questa è una cerimonia che avremmo preferito non dovere mai organizzare.” Si consegna una borsa di studio intitolata a Willy, il ragazzo capoverdiano ucciso a Colleferro dalla violenza cieca di un gruppo di giovani. E' una capoverdiana, viene data su impulso della preside Maria Grazia Russo, che ha fortemente voluto e proposto l'iniziativa alla sua università. “E allora, caro Willy, ti dedichiamo una borsa di studio, una borsa che tra pochi minuti daremo in tua memoria a una persona che ci è sembrata quella cui forse l'avresti voluta dare tu.” A consegnarla, la mamma di Willy. “Grazie a tutti per questa iniziativa. Grazie perché ho sentito che Willy è diventato il figlio di tutti, il fratello di tutti e sono contenta per questo. Spero che ognuno lo porti dentro il suo cuore. Solo questo.” Anche il Presidente è grato per l'iniziativa, riferisce l'ambasciatore di Capoverde, dopo che il Rettore aveva ancora detto “L'Università degli studi internazionali promuove ponti tra culture e persone. La società ha carenze a tutti i livelli, soprattutto educativo. Le persone non sanno vivere e gestire le proprie emozioni. Siamo tutti responsabili, da cui la necessità di usare la cultura contro la violenza.”.

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