D'Amato: se trend non cala necessario lockdown a Natale

14 ott 2020

Assessore, aumentano i casi positivi, soprattutto aumenta il rapporto tra i tamponi fatti e i positivi che risultano. C'è allarme da parte delle autorità della Lombardia. Qui nel Lazio qual è la situazione? Bisogna mantenere alta l'attenzione. Noi abbiamo ancora un range intorno al 3-3,5 nel rapporto positivi-tamponi. Oggi ne abbiamo 15500 tamponi, 543 casi di positività, per cui è ancora un livello accettabile però dobbiamo assolutamente mantenere alta l'attenzione e grande rigore nei comportamenti. Il virologo dell'università di Pavia, Andrea Crisanti, ha detto che un lockdown per Natale non solo sarebbe nelle cose, ma addirittura aiuterebbe a resettare l'intero sistema. Lei cosa ne pensa? Io penso che il virologo Crisanti abbia ragione, perché peraltro quello è un periodo particolare, come ogni anno ci sono grandi scambi soprattutto grandi, diciamo, promiscuità a livello familiare. Pertanto, a mio avviso se dovesse continuare questo trend della curva epidemiologica sarà necessario arrivare un provvedimento del genere. Dato l'aumento dei numeri, quali sono le vostre previsioni, in particolar modo per quello che riguarda le terapie intensive? Noi stiamo esercitando un'azione di rafforzamento dell'intera rete ospedaliera, con oltre 450 posti, soprattutto, posti delle malattie infettive per acuti e anche rafforzandola con posti di alberghi assistiti. Ne abbiamo oltre 579 posti letto. Al momento le terapie intensive, seppur abbiamo una grande affluenza c'è una buona capacità ricettiva. Però è chiaro che se questo trend continua con questa forza, dovremmo ripensare un po' tutta la nostra attività.

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