De Luca: stop fasce età, categorie economiche priorità

12 apr 2021

Una giornata convulsa di polemiche in Campania, con uno strappo del Presidente De Luca, che lui stesso poi ricuce per metà. Il fronte è doppio: uno è quello delle dosi di vaccino. Il governatore annuncia iniziative clamorose se non arriveranno 200 mila dosi entro aprile. Quantità che manca secondo le stime dell'Unità di Crisi nella Regione. L'altro è quello delle categorie da vaccinare. In un primo momento la posizione è netta. Dopo gli anziani e i fragili, far ripartire l'economia. "Ho finito di parlare mezz'ora fa, stavo in macchina con il Commissario Figliuolo e gli ho detto che, una volta completati gli ultraottantenni, noi non intendiamo procedere per fasce di età, esclusivamente. Cioè, dedicheremo la struttura pubblica a curare i fragili, a curare le persone anziane ma lavoreremo su due piani: lavoreremo anche sui settori economici. La nostra linea è diversa da quella che attualmente ha scelto il Governo, quindi non un solo obiettivo ma due obiettivi contemporaneamente". Si scatena una ridda di reazioni, dal Commissario Figliuolo, che ribadisce l'uniformità del piano vaccini, alle opposizioni in Consiglio Regionale, con la Vicepresidente del Consiglio, Valeria Ciarambino, che scrive a Draghi e Mattarella: "In Campania solo una minima parte dei pazienti fragili e disabili ha ricevuto la seconda dose di vaccino. Nonostante questo, De Luca fa dichiarazioni deliranti, in cui annuncia di volersene fregare delle disposizioni nazionali, che danno le priorità a queste categorie e di voler vaccinare per prima il comparto turistico. Trovo questo inaccettabile e scriverò a Draghi e a Mattarella, perché intervengano". Nel pomeriggio arriva una nota del Presidente, che pur non rivedendo la posizione originaria e ribadendo la richiesta di dosi di vaccino, che in Campania mancano, soprattutto Pfizer e Moderna, è una parziale ritrattazione. Una volta completati gli ultra 80, gli ultra 70 e 60, si legge, "il centro vaccinale territoriale, può procedere verso tutte le categorie, contribuendo alla diffusione capillare delle vaccinazioni".

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