Delitto Manerbio, madre Monia chiede risarcimento allo Stato

10 nov 2021

Un delitto che affonda le radici nel tempo, quello di Monia Del Pero. Era il 13 dicembre 1989 quando la giovane, di 18 anni, uscì di casa per incontrare il suo ex fidanzato e di lei si persero le tracce. La relazione fra i due era stata breve ma lui non si era rassegnato, le aveva chiesto un ultimo incontro in occasione della festa di Santa Lucia. "Io avevo capito ma pensavo l'avesse picchiata, non ho mai pensato l'avesse uccisa. L'ho preso con le brutte e gli ho detto dimmi dov'è mia figlia. Lui ha mentito per tre giorni, per tre giorni. È andato tranquillamente a scuola, come se niente fosse". Il corpo della ragazza venne ritrovato tre giorni dopo, nelle campagne di Manerbio, nel bresciano. "Dopo il corpo lui l'ha denudata perché dopo averla uccisa ha avuto la brillante idea di metterla nei sacchi della spazzatura, spogliarla e infilarla in un tubo di cemento, perché non venisse mai ritrovata e se non diceva lui dov'era tu non l'avresti più trovata, e se la trovavi per sbaglio non l'avresti più riconosciuta". Il tribunale condannò l'ex di Monia, Simone Scotuzzi, a soli 10 anni e 8 mesi con l'accusa di omicidio volontario. Vennero riconosciute le attenuanti e così l'uomo scontò solo sei anni di carcere, prima di riguadagnare la libertà. Non ha mai risarcito la famiglia di Monia e per questo, da 30 anni, Gigliola chiede giustizia allo Stato. Ma una risposta non è mai arrivata e per questo le battaglie legali di Gigliola vanno avanti, nei vari tribunali. Se sarà necessario andrà a Strasburgo. "Io chiedo che le vittime di femminicidio, in base all'articolo 3 che dice che tutte le persone hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri, e io mi sento discriminata, io e mia figlia e tutte le vittime, abbiano gli stessi diritti. Allora, se tu Stato risarcisci le vittime di mafia, di criminalità, le vittime di usura, perché non risarcisce le vittime di femminicidio?" "Che cosa spera di poter ottenere dopo tanti anni?" "Vado a Strasburgo e sicuramente Strasburgo capirà più dell'Italia. Perché tu non puoi trattare reati uguali in maniera diversa. Tu devi trattare in maniera diversa reati diversi. Perciò la morte è uguale per tutti. Ti fa un pò specie, neanche rabbia, che lui adesso si è sposato, ha due bambini, tra l'altro una figlia. E io sai mi chiedo mille volte cosa dirà a sua figlia. Cosa insegnerà a sua figlia? Sta attenta agli uomini come me? Per forza. Se la vuol proteggere dovrà insegnarle sta attenta agli uomini come tuo padre. Ti potrebbero strozzare". Brescia.

pubblicità
pubblicità
I podcast di Sky TG24
I podcast di Sky TG24I podcast di Sky TG24
Ascolta e segui i podcast di Sky TG24: cultura, arte, informatica, scienza e tanti altri temi raccontati dalle voci dei giornalisti di Sky TG24
Scopri tutti i podcast