Dentro la fabbrica della pasta ai tempi del coronavirus

24 apr 2020

Tra le attività che non possono fermarsi mai c'è l'industria alimentare, anche in tempo di Coronavirus. Siamo a Benevento e vi portiamo a scoprire com'è cambiata la produzione della pasta. Entriamo nello stabilimento. Sulle linee di produzione fa molto caldo, ma si procede a pieno ritmo con: mascherine, guanti, occhiali e abbigliamento dedicato. Qui c'è la produzione vera e propria della pasta. Il direttore dello stabilimento ci spiega quali misure si stanno adottando ormai da diversi mesi. È stata un'esperienza abbastanza complessa, chiaramente, la stiamo gestendo nel migliore dei modi, però sicuramente ha comportato un certo impegno. Noi come azienda Rummo. innanzitutto, abbiamo, chiaramente, implementato lo smart working per le funzioni impiegatizie. All'interno dello stabilimento effettuiamo un controllo della temperatura ad ogni dipendente, poi, naturalmente, lavoriamo sul distanziamento sociale che è la principale forma di prevenzione, sia sulle postazioni di lavoro sia nei punti di ristoro. In più abbiamo anche raddoppiato il livello di sanificazione e disinfezioni all'interno dei reparti. Accanto alle linee di produzione della pasta c'è poi il confezionamento, anche qui bisogna fare molta attenzione. Stiamo producendo molto di più, in realtà, rispetto al nostro standard. Nonostante questo, nonostante le difficoltà, perché, chiaramente, i lavoratori stanno utilizzando tutti i dispositivi di protezione, abbiamo avuto una grande risposta di responsabilità e disciplina da parte delle persone, quindi, nonostante il carico produttivo sia incrementato stiamo riuscendo comunque a rispondere alle esigenze di mercato. Anche per questo la direzione aziendale ha voluto premiare i lavoratori. Per questo abbiamo voluto premiare tutti i dipendenti con un premio di 500 euro che avranno nella prossima busta paga, oltre a questo abbiamo fatto un'assicurazione speciale per il Coronavirus. Premesso che nessuno si è ammalato e stanno tutti benissimo, però, l'assicurazione li fa stare più sereni, quindi un'assicurazione che, se dovesse succedere qualche cosa, darebbe un supporto finanziario in più per farli curare meglio. Ma non si può pensare solo a sé in un momento come questo. Noi abbiamo regalato tantissima pasta, ad ora stiamo ad oltre un autotreno di pasta che è stata regalata in tutta Italia, oltre a questo, abbiamo comprato 6 ecografi per fare controllo preventivo sul Coronavirus, è questa è una richiesta che è venuta proprio dai medici che avevano bisogno di queste attrezzature.

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