Un po' scossa per quello che sta succedendo attorno a lei e sopra di lei, così si sente la Dirigente Annalisa Savino. Lo striscione di blocco studentesco, emanazione di CasaPound viene rimosso la mattina prima dell'arrivo dei ragazzi. "Nemmeno ieri alle 20.00 c'era" Nemmeno ieri sera? "L'avranno messo mentre non vedeva nessuno stanotte" Il gruppo ha anche cancellato la scritta antifa e messo la sua firma all' ingresso dell' Istituto Leonardo Da Vinci. Un altro liceo risucchiato dalle polemiche. Tutto è iniziato dal pestaggio al Michelangelo e su quel filone i sei militanti di "Azione Studentesca" sono stati perquisiti dalla Digos, in questo nuovo spin-off protagonista è la Dirigente che ha scritto una lettera agli studenti citando Gramsci: "Il Fascismo nacque ai bordi di un marciapiede qualunque, con la vittima di un pestaggio per motivi politici che è stata lasciata a se stessa da passanti indifferenti". Nel caso dell'aggressione del Miche, non c'è stata l'indifferenza dei passanti, un'insegnante è intervenuta energicamente e nemmeno della città. Il silenzio del Governo sulla vicenda però ha fatto molto rumore ed è stato interrotto dalla dura presa di posizione del Ministro dell'Istruzione Valditara. L'iniziativa della Preside definita come impropria e fuori dalla realtà, ha fatto scatenare le opposizioni con un messaggio letto da una collega, Annalisa Sabino chiude le polemiche e evita di alimentare l'esposizione mediatica. "Il messaggio era rivolto agli studenti della nostra scuola a cui si deve dedicare con attenzione ogni giorno e allora è arrivato forte e chiaro". A rafforzare il cordone di protezione dopo la censura, arriva anche il sindaco Nardella: "Il Ministro Valditara, ha offeso non solo questo Liceo, la sua Dirigente, ma tutta la città di Firenze e la comunità scolastica. Chieda scusa oppure si dimetta".























