Disastro Pioltello, in 12 si avviano a processo

30 ott 2019

"Pioltello, un disastro che si sarebbe potuto evitare se fosse stata garantita la sicurezza del binario". Così la Procura di Milano accusa Rete Ferroviaria Italiana nell'avviso di conclusione dell'inchiesta sul tragico incidente avvenuto nel milanese il 25 gennaio del 2018. Il treno regionale 10452, partito da Cremona e diretto a Milano, deragliò per la rottura di un giunto che era in pessime condizioni e che non era mai stato sostituito Tre donne morirono e decine e decine furono i feriti. In 12 adesso si avviano verso il processo. Si tratta di due manager e sette tra dipendenti e tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, due ex vertici dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e la stessa società RFI. Per la Procura i dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana, gestore dell'infrastruttura delle Ferrovie, avrebbero omesso di mettere a disposizione dei lavoratori di Trenord attrezzature idonee ai fini della sicurezza, "per risparmiare" si legge nelle carte. Il convoglio uscì dai binari per la sopraelevazione della ruota destra del terzo vagone. Tra l'altro, nonostante i ripetuti e frequenti episodi di rottura dei giunti su tutto il territorio nazionale, l'amministratore delegato di RFI, Maurizio Gentile, scrivono i PM "non avrebbe provveduto a dare disposizioni affinché fossero intensificate le attività ispettive". Le accuse per gli indagati sono disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e violazioni di normative sul lavoro e sulla sicurezza.

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