Il 9 ottobre 1963 un'enorme frana si stacca dal monte e precipita nel bacino artificiale del Vajont, al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove era stata costruita una diga per la produzione di energia elettrica. In pochi istanti Longarone, un paese del bellunese, viene spazzato via con case distrutte e intere famiglie cancellate: quasi 2.000 furono le vittime.























