Discoteche, la rabbia dei gestori pugliesi

24 lug 2021

"Noi avevamo avuto rassicurazioni a livello nazionale, a livello regionale, che comunque il tutto si sarebbe sbloccato entro i primi di luglio, ma dopo martedì praticamente ci hanno preso in giro e continuano a prenderci in giro". Roberto Maggialetti non riesce a darsi pace: il suo DF, qui a Bisceglie, resterà chiuso. Tavoli di lavoro con gli altri colleghi, protocolli dettagliatissimi, tutto inutile. "Qua parliamo di più di 100 mila addetti in Italia che lavorano nel modo delle discoteche e una cosa come 3 mila attività, quindi, praticamente stanno decretando la morte di questo settore". Un danno enorme cui va ad aggiungersi la beffa, amarissima, perché almeno qui in Puglia il popolo della notte non rimane a casa. "Se loro vedessero effettivamente con i propri occhi quello che avviene durante le sere con party abusivi organizzati ovunque, tutte le spiagge che sono diventate ormai delle discoteche, probabilmente capirebbero che noi abbiamo la necessità e l'obbligo di riaprire come locali. Perché vi ripeto: noi potevamo essere gli unici a poter controllare con il green pass, con i tamponi, con il tracciamento, tutti i nostri clienti e i nostri dipendenti, invece loro stanno favorendo l'abusivismo".

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