Dna lancia allarme: le mani delle mafie su fondi Covid

17 feb 2021

Di tempo ce n'è poco, la penetrazione delle mafie nel mercato legale va avanti già da un po', l'immobilismo è solo apparente, scrive nella sua relazione annuale al Parlamento la direzione nazionale antimafia, che guarda allo scenario potrebbe aprirsi nel medio e lungo termine. Le organizzazioni mafiose tenteranno di approfittare delle difficoltà economiche delle imprese per acquisire asset e accrescere la loro penetrazione, si legge, dietro la prosecuzione dei tradizionali business c'è l'esplorazione di nuove modalità per inserirsi nei settori più appetibili dell'economia, nel mirino delle mafie ci sono, secondo la DNA, gli aiuti covid e i soldi del recovery plan, una torta troppo grossa per rinunciarvi, finanziamenti legati all'emergenza, d'altra parte le mafie hanno già mostrato la capacità di ampliare i propri orizzonti e nel medio lungo termine, si legge ancora, indirizzeranno quantità ingenti di denaro di provenienza illecita verso nuove opportunità, quelle offerte dal settore sanitario, dalle forniture medicali, ma anche dai più tradizionali settori dell'edilizia, del turismo e della distribuzione, della scuola.

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