Domus Aurea, viaggio virtuale nella reggia di Nerone

31 gen 2017

Un video-racconto con immagini ricostruttive in 3D e un’esperienza immersiva grazie all’innovativa installazione tecnologica allestita nella sala della Volta Dorata. La Domus Aurea, la Reggia di Nerone, non avrà più misteri per i visitatori. La residenza neroniana, oggi parzialmente visitabile, verrà raccontata dalle immagini, dalla sua costruzione ai mutamenti voluti da Traiano, fino ai tempi più recenti, quando, durante l’ultima guerra, le gallerie sono state utilizzate come rifugio per gli sfollati. “Grazie a questo visore oculus, io in questo momento sto vedendo una ricostruzione in 3D della Domus Aurea”. “Un luogo che ha vissuto duemila anni sottoterra e che virtualmente oggi riportiamo alla luce del sole, questo sole che doveva entrare in maniera prepotente nei luoghi della Domus Aurea attraverso quella specie di specchio, che era il luogo dove poi fu realizzato il Colosseo”. Al cantiere della Domus Aurea si potrà accedere in gruppi di 25 persone, tutti i sabato e le domeniche, mentre il biglietto, 14 euro più 2 per prevendita e visita guidata, potrà essere acquistato solo on line. “Qui siamo all’interno della Domus Aurea, uno dei siti archeologici più suggestivi della Capitale, che nei prossimi anni potrebbe essere restituito alla città”. I lavori per la riapertura del monumento sono iniziati lo scorso settembre grazie al finanziamento di 13 milioni di euro, denaro stanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. “Dobbiamo intervenire sulla stabilizzazione delle condizioni termo-idrometriche, di temperatura e di umidità all’interno del monumento. Per fare questo, stiamo portando avanti un progetto di risanamento delle strutture e delle pitture all’interno, ma soprattutto stiamo intervenendo al di sopra della Domus Aurea”. Ai soldi del Ministero si aggiungono quelli stanziati dalla Sovrintendenza e i fondi deliberati dal CIPE. Gli interventi, oltre alla messa in sicurezza delle zone interne della Domus Aurea, riguarderanno anche la parte sovrastante, il Parco di Colle Oppio. La nuova area verde sarà concepita in modo tale da evitare importanti infiltrazioni dannose per decorazioni e strutture.

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