Dossier Mit, quasi 200 gallerie non a norma in Italia

10 gen 2020

Gallerie pericolose, tunnel con criticità, impianti non a norma, secondo le direttive europee, in centinaia di tratte autostradali. C'è scritto questo in alcune lettere che il Consiglio Superiore dei lavori pubblici ha spedito a varie concessionarie, esprimendo preoccupazione sullo stato dei viadotti italiani. 105 gallerie si trovano sulla rete di autostrade per l'Italia e 90 sono gestite da altri. Nel lungo elenco si parla anche del tunnel Bertè della Genova-Gravellona Toce, dove la mattina del 30 dicembre scorso è crollato un pezzo di volta che poteva provocare una strage. Due mesi prima i pericoli erano stati segnalati con una missiva spedita dal Consiglio Superiore dei lavori pubblici, l'organo tecnico del Ministero delle infrastrutture ad Autostrade, al Ministero dei trasporti, al Dipartimento dei Vigili del Fuoco e a tutti i provveditorati alle opere pubbliche l'Italia. Non solo, in quel documento si parla di viadotti che corrono lungo la dorsali appenniniche fra Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna. Ma si parla anche di tratti autostradali sulla A12, la A7, la Milano Serravalle, la A23 sulla Udine Tarvisio e sulla A14 Adriatica. Nelle pagine si legge che i tunnel presi in esame sarebbero soggetti a infiltrazioni d'acqua, sarebbero privi di sistemi di sicurezza, di corsie di emergenza e di vie di fuga. Già la Magistratura su vari tratti ha aperto e sequestrato diversi viadotti risultati a rischio, anche l'inchiesta sul cedimento della galleria sta andando avanti. E nel fascicolo, al momento contro ignoti, si ipotizza il reato di crollo colposo. Aspi ha precisato che gli adeguamenti di cui si parla nel dossier non riguardano la sicurezza strutturale delle gallerie, ma consistono nell'installazione di impianti, come quelli relativi ai sistemi idrici e alle illuminazioni di aree e sono lavori questi già in corso e già conclusi nel 90% delle gallerie interessate.

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