Dpcm, le ipotesi della nuova stretta

09 mar 2021

Si va verso una nuova stretta, forse già nel fine settimana, attraverso una modifica del Dpcm che peraltro è entrato in vigore solo qualche giorno fa. Tutto questo alla luce di una situazione epidemiologica, lo vediamo nella grafica, che colora il nostro Paese di giorno in giorno sempre più di rosso. È stato chiesto un parere al Cts, alla luce del parere, appunto, che forniranno gli esperti si deciderà in che direzione andare. Tra le ipotesi sul tavolo c'è anzitutto quella di un passaggio automatico in zona rossa qualora si raggiungano in determinate aree 250 contagi ogni 100 mila abitanti in sette giorni. Sappiamo che questa misura in questo momento è una discriminante che lascia anche libertà di decisione ai vari governatori per poter chiudere le scuole. Questa sarebbe una prima differenza, ma un'altra differenza sarebbe legata al concetto stesso di zona rossa con l'introduzione di misure ancora più stringenti su quello che individuiamo come il modello Codogno: quindi divieto di uscire di casa se non per ragioni di comprovata urgenza, motivi di salute o motivi di lavoro. Tutte le scuole chiuse, tutti i negozi chiusi. Ma tra le varie opzioni sul tavolo del Governo che si stanno valutando in queste ore c'è anche l'introduzione di lockdown in tutti i fine settimana, anche nelle zone gialle. Questa è una decisione politica anzitutto piuttosto importante per quanto riguarda soprattutto la chiusura, evidentemente, di bar e ristoranti anche nelle zone gialle, che potrebbero, qualora appunto venisse decisa questa misura, fare soltanto l'asporto, la consegna a domicilio. Sappiamo che in questo momento, invece, bar, ristoranti, nelle zone gialle, per esempio, sono aperti fino alle 18.00. Ci sarebbe ovviamente anche il divieto di consumare cibo all'aria aperta o in prossimità dei locali. Tra le varie altre misure su cui si sta ragionando si sta ipotizzando la chiusura dei centri commerciali e dei negozi nei comuni in cui le scuole sono chiuse, anche in zona gialla e questa è un'altra questione, che di fatto aveva suscitato anche diverse polemiche in alcune aree in particolare, dove appunto sono state chiuse le scuole, ma di fatto tutti i negozi restano al momento aperti. Tra le altre questioni su cui si ragiona, c'è quella del coprifuoco. Sappiamo che per il momento il coprifuoco è dalle 22.00 alle 5.00, si sta ragionando se anticipare di due ore o anzi addirittura possibilmente di tre il coprifuoco, che così in questo caso sarebbe dalle 20.00 alle 5.00 di mattina. E poi si attendeva tanto la fine di marzo con la possibile riapertura di cinema e teatri. Ebbene, in queste ore, vista la situazione epidemiologica alla luce del dilagare delle varianti, è possibile che si decida per uno slittamento della riapertura di cinema e teatri dopo il 27 marzo.

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