Droga, sgominata organizzazione che operava tra Albania, Italia e Germania

09 mar 2021

La droga partiva da Valona, in Albania, per approdare sulle coste pugliesi. Da qui, tramite staffetta, finire a Roma. La capitale era a sua volta il centro di smistamento della marijuana su buona parte d'Italia, ma anche in Germania e Austria. 55 persone, 27 cittadini albanesi, 23 Nigeriani, quattro Italiani e un Gambiano sono state raggiunte da ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Roma su richiesta della Dda. Un'operazione iniziata nel 2018 che ha visto in campo i Carabinieri di Roma assieme ai colleghi di Brescia, Modena, Macerata, Genova, Parma, Reggio Calabria e gli omologhi tedeschi. La presenza e la capillarità delle nostre stazioni carabinieri su tutto il territorio di Roma e provincia ha consentito di cogliere per tempo dei segnali di traffici illeciti e intervenire conseguentemente. Gli indagati, a vario titolo, appartenevano a tre distinte associazioni finalizzate al traffico illecito di droga, di produzione traffico e detenzione di droga, falsità per induzione in errore del pubblico ufficiale. Il sistema era collaudato. I referenti nigeriani nelle varie città sparse in tutta Italia inviavano corriere al paritetico operativo nella capitale. I corrieri erano quasi sempre molto giovani, incensurati e come si vede in queste immagini, reclutati direttamente nei centri di prima accoglienza o tra i migranti, in attesa di ottenere lo status di rifugiato politico. Da Roma, poi, il corriere con la droga partiva o in treno o su un autobus, tenendo nascosta la marijuana dentro zaini, borsoni o trolley, anche il piccolo spaccio era affidato a soggetti molto giovani e incensurati. Per ogni chilo di droga venduta guadagnava 50 euro, spiccioli. I carabinieri hanno sequestrato quasi mezza tonnellata di marijuana e 10 chili di hashish, che al dettaglio avrebbero fruttato circa 2 milioni e mezzo di euro.

pubblicità
pubblicità