Eitan, nonno in Israele fa appello contro rientro in Italia

02 nov 2021

Non tornerà in Italia immediatamente Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone. Il ricorso presentato dal nonno materno blocca, per il momento, la sentenza della settimana scorsa del tribunale della famiglia di Tel Aviv che aveva accolto le ragioni della zia paterna prevedendo il rientro del bambino in Italia entro due settimane. Una sentenza motivata dal rispetto della Convenzione dell'Aja sulla sottrazione dei minori, che ora è sospesa nell'operatività. Il ricorso rigetta tutte le motivazioni del tribunale. Secondo i legali del nonno, che ha portato il bambino da Milano a Israele a metà settembre contro la volontà della zia, il giudice non avrebbe tenuto conto delle circostanze eccezionali di fronte alle quali l'anziano parente si trovava e avrebbe ignorato le azioni unilaterali della zia affidataria che per ottenere la tutela di Eitan avrebbe invece agito con astuzia alle spalle della famiglia Peleg mentre questa era a lutto. La posizione della famiglia israeliana che vede il nonno indagato in Italia per sequestro di minore, e anche che la zia residente in Italia non avrebbe rispettato le intese relative al soggiorno del bambino in Israele. Ora spetterà alla Corte decidere se accogliere o meno l'appello, nel frattempo però Eitan dovrà restare in Israele. I tempi dovrebbero essere piuttosto rapidi, l'appello potrebbe consumarsi nei prossimi 7,14 giorni con una sola udienza, dopo resterà solo l'ipotesi di un ulteriore ricorso alla Corte suprema israeliana.

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