Elezioni comunali, storica vittoria del centrodestra a Ferrara

10 giu 2019

Sale lo scalone del Palazzo che ha appena conquistato, troppi gradini, bisogna eliminarli, è soltanto una battuta, entrando in municipio nel suo primo giorno da Sindaco eletto, ma sono tante le cose che in campagna elettorale ha annunciato di voler veramente cambiare. Più sicurezza, meno imposte comunali, case popolari prima ai residenti storici. “Sarà un cambiamento pacifico, sarà un cambiamento legato, come dicevo prima, al nostro programma. Come dicevo ieri sera sarò il Sindaco di tutti”. La svolta, a Ferrara, ha il volto di Alan Fabbri, 40 anni, ingegnere con la passione per la musica rock e per Fabrizio De André. Nella Lega dai tempi del liceo, a 30 anni nella sua Bondeno è il primo sindaco leghista di un comune con più di 15 mila abitanti a sud del Po e nel 2014 è alla Ragione. Con il 56,7% è il primo Sindaco di centrodestra di Ferrara. Al termine dello spoglio, nel cuore della notte, è accolto così in comune dai suoi sostenitori. “È un momento storico, farà di Ferrara una delle più belle città d'Europa”. “Finalmente dopo 73 anni ha bisogno di un cambiamento ed Alan è la persona giusta”. La sua vittoria non nasce dal nulla, alle politiche del 2018 a Ferrara la Lega passa dal 3% di 5 anni prima al 24%, e oggi è il primo partito in città con il 31 %. Il primo pensiero da Sindaco. “Direi che è una vittoria storica, per la prima volta il centrodestra governa Ferrara, abbiamo lavorato molto in questi anni per creare una classe dirigente, in questa provincia abbiamo avuto tanti comuni che abbiamo vinto negli anni scorsi”. Per il centrosinistra qui una sconfitta pesante da cui ripartire in fretta. A fine anno in Emilia Romagna si voterà per le regionali.

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