Ema, atteso via libera al vaccino Moderna

05 gen 2021

Solo poche ore d'attesa al via libera dell'EMA al vaccino moderno. All'Agenzia è già in corso l'ultimo round sull'analisi finale dei dati. L'ingresso degli immunizzati moderni anche nel sistema europeo, fronteggia scenari di scarse quantità di vaccino anti-Covid, paventate dalla dirigenza tedesca della Biontech che sviluppa il vaccino Pfizer per il vecchio continente. Dalla Germania, dove il Governo proroga fino al 31 gennaio il lockdown e rimanda a fine mese la riapertura delle scuole, l'impegno è trovare nuovi siti di produzione del vaccino Pfizer, in attesa che gli altri immunizzanti siano autorizzati ad essere distribuiti. L'UE rilancia e raddoppia: vuole arrivare a 160 milioni di dosi del vaccino Moderna e opziona altri 100 milioni di dosi della Pfizer, oltre i 300 milioni già prenotati, così da poter distribuire 500 milioni dosi agli stati membri. Mentre si compone il domino dei vaccini diversi, Moderna è al semaforo verde dell'Ema, AstraZeneca in attesa di un possibile via libera a fine gennaio, si scoprono casi della variante britannica del virus, che spingono un po' tutti gli Stati a irrigidire le misure anti contagio: la Danimarca conferma la proroga del lockdown fino al 17 gennaio e inasprisce le misure di distanziamento, gli esperti danesi si attendono che la variante britannica sia dominante nel Paese entro la metà del prossimo mese. In Spagna la campagna vaccinale è fortemente differenziata da regione a regione e in tutto, solo 83mila spagnoli sono stati vaccinati. Peggio la Francia, che vaccina ad un ritmo di 2000 dosi al giorno, 65mila sono quelle somministrate in 24 ore in Italia. Parigi promette di allinearsi presto, attivando centinaia di centri vaccinali dalla prossima settimana. Intanto l'organizzazione mondiale della sanità non molla e torna nei luoghi dove tutto è partito: in Cina, alla ricerca dell'origine del virus. Ancora una volta però, lo fa senza l'autorizzazione delle autorità di Pechino.

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