Emergenza virus, catering fermi da inizio pandemia

15 mag 2021

Cerimonie, banchetti, matrimoni. Per tornare alla normalità, il settore del catering e dei grandi eventi, ha bisogno di tempo. Per ora si parla di riprendere a lavorare fra qualche settimana, ma una data precisa non è stata ancora comunicata. "Avete avuto molte disdette?". "Assolutamente sì, noi purtroppo abbiamo dovuto ricalendalizzare l'anno scorso tutti gli eventi e anche quest'anno, coppie di sposi che erano state prenotate per quest'anno, dovremmo trovare delle altre soluzioni. Naturalmente il servizio, soprattutto delle cerimonie, è molto più limitato, una volta ad esempio, il tavolo era da dieci persone, in questo momento tenendo ... distanziamento, si riducono notevolmente le capienze ai tavoli, fino ad arrivare a un massimo di quattro persone". Le cucine sono vuote, i frigoriferi anche, se si confeziona qualche piatto è solo per alcuni clienti. I protocolli di sicurezza sono già pronti, quando si potrà organizzare per una ricorrenza. "In questo momento siamo svolgendo attività di delivery, perché le attività del catering, in questo momento sono ferme". "Si ha voglia di ripartire, non si vede l'ora di tornare appunto a lavorare, come facevamo un tempo". Sono oltre 1.000 le aziende di catering in Italia, circa 400 mila le persone che erano occupate nel settore, prima della pandemia e con un fatturato di oltre 1 miliardo l'anno, prima del 2020. "Le perdite sono intorno al 90% del fatturato, perché a partire appunto, dal mese di febbraio dell'anno scorso, per Decreto, la nostra attività è stata chiusa. I lavoratori hanno usufruito della cassa integrazione, purtroppo ci hanno segnalato che il più delle volte arriva in ritardo, con grosse problematiche nella ricezione".

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