Coronavirus, blocco ricoveri non urgenti in Campania

19 ott 2020

1376 nuovi contagi in Campania e nel sistema ospedaliero, sotto pressione da tempo, è ormai caccia ai posti letto in tutte le aziende sanitarie. Scatta il blocco dei ricoveri programmati e delle attività ordinarie, viene garantita solo l'urgenza, insieme all'oncologia, la dialisi e la radioterapia. La situazione è critica sul fronte sanitario e le restrizioni adottate incidono di più sulle attività aperte al pubblico che sul numero di persone in strada, anche se, per la maggior parte, rispettano le prescrizioni. Mai, come da tempo, tutti hanno la mascherina, tutti rispettano le distanze, molto più di quando c'era il lockdown. Secondo me, non è uguale dappertutto, è abbastanza variabile. Ovviamente, tra questi, c'è una piccola parte di popolazione che ancora, in questo momento, è meno consapevole, perlopiù si tratta di giovani che affollano le serate della movida, è su questi che ci stiamo concentrando con maggiori sforzi, soprattutto in queste aree dove riscontriamo criticità dal punto di vista dell'utilizzo delle mascherine e del distanziamento sociale. E se in strada si è comunque in tanti, i locali al chiuso sono pressoché vuoti. I gestori sono preoccupati per il calo dei guadagni. In Campania, già da tempo, hanno prescrizioni più rigide e limitazioni orarie. Il problema resta soprattutto in prospettiva, nonostante sia stata sventata una chiusura anticipata alle 22:00. I problemi sono legati chiaramente alle restrizioni che ci hanno imposto e a tutti gli obblighi ci hanno imposto che abbiamo accettato di buon grado, per tutelare la salute di tutti, ma che chiaramente devono essere commisurati a delle agevolazioni o comunque degli incentivi o comunque dei crediti d'imposta che vanno a tutelare noi imprenditori. Fino ad adesso, quello che è stato fatto è assolutamente minimo, soprattutto per quello che riguarda la cassa integrazione, non è ancora arrivata a gran parte dei nostri collaboratori. Siamo tutti esposti, in questo momento stiamo pagando tutti dell'indotto, quello che mi preoccupa è che il post Covid sarà difficile da superare.

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