Emergenza virus, controlli della polizia a Milano

28 ott 2020

“E' triste e fa pensare ed è surreale perché si sente a volte solo silenzio e quindi è molto triste”. La notte inizia molto prima a Milano. Le vie deserte, le saracinesche chiuse, il suono dell'ambulanza a intermittenza. Non è necessario aspettare le 23:00 quando scatta il divieto di circolare. C'è la polizia nelle piazze vuote del divertimento, ma le multe sono poche. Il timore di un lockdown profondo terrorizza insieme alla paura del contagio. “Da quando sono entrate in vigore le nuove disposizioni non abbiamo riscontrato delle grosse criticità”. Il professor Ricciardi, consulente del ministro Speranza, ha affermato che a Milano e a Napoli queste misure non bastano, serve un vero lockdown. I Sindaci hanno scritto una lettera chiedendo un chiarimento. L'Istituto Superiore di Sanità e il Ministero sono in grado di predisporre un focus specifico sulle città di Milano e Napoli, che sarà messo a disposizione delle regioni e dei comuni interessati, è parte della risposta. La pressione sugli ospedali aumenta insieme ai contagi. Sono oltre 3.072 le persone ricoverate a causa del Covid in Lombardia, 7.558 i positivi nelle 24 ore, 2.708 in provincia di Milano, 1.092 in città, 18,3 il rapporto tra nuovi contagiati e tamponi effettuati. Ed è così che la metropoli vive il nuovo, inimmaginabile silenzio.

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