Emergenza virus, Crisanti: poca sperimentazione sui bambini

16 nov 2021

Bisogna capire a che cosa servono i dati no? l dati servono per valutare se ci sono effetti collaterali o indesiderati, nella somministrazione del vaccino ai bimbi e allo stesso tempo, la frequenza di queste manifestazioni, chiamiamole così, avverse. Allora facciamo un esempio, nel caso dei ragazzi tra 12 e 18 anni, si sa che, per esempio, questa vaccinazione può causare, in alcuni casi, un caso su 10mila, un caso su 20mila, delle infiammazioni molto leggere e reversibili, a livello del cuore, che si chiamano miocarditi. Ora, queste complicazioni, hanno una frequenza di uno su 10mila. Se io faccio il trial, cioè faccio la sperimentazione su duemila bambini o tremila bambini, non riuscirò mai a catturare la frequenza di questa complicazione. Qual è il problema? Il problema è che i dati depositati da Pfizer sulla sperimentazione dei bambini, ammontano, mi pare, a circa tremila casi. Chiaramente, sono pochi questi tremila casi, per poter predirne la frequenza e la natura di possibili effetti avversi, che sono sicuro, non ci saranno, però è chiaro che bisognerebbe avere molti, molti più casi.

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