Emergenza virus, la situazione in Veneto

15 dic 2020

Penso che alcune restrizioni siano doverose da affrontare, ovviamente se il governo confermerà questa volontà noi saremo lì a valutarle, ma sicuramente a sostenere un'idea comunque di pensare dell'argomentazione per evitare la diffusione del contagio. Una nuova ordinanza per contrastare assembramenti e diffusione dei contagi sembrava imminente, ma per il momento la regione non procederà con scelte autonome e attenderà le decisioni del Governo. Ulteriori restrizioni per le feste di Natale sarebbero comprensibili sostiene il governatore Luca Zaia, illustrando gli ultimi dati relativi al contagio da coronavirus. In Veneto i 3320 nuovi positivi, il numero di ricoverati, oltre 1000 in più rispetto al picco della prima ondata registrato lo scorso 1° aprile e 164 morti nelle ultime 24 ore. Il dato comprende anche i decessi avvenuti nel fine settimana, registrati in ritardo, documentano la pressione sul sistema sanitario regionale. La pressione ospedaliera è alta, abbiamo 3300 ricoverati in questo momento, consideri che la punta massima di marzo l'abbiamo fatto con 2068 ricoverati, le terapie intensive al massimo nella prima fase sono state 356, adesso sono 373, a onor del vero, le terapie intensive sono già da 5 giorni che non aumentano. Sotto accusa gli assembramenti visti lo scorso fine settimana, anche nelle città del Veneto, situazioni definite inaccettabili da Luca Zaia. Direi che in questo momento dobbiamo ancora tornare allo spirito del marzo dove andavamo sui terrazzini, avevamo paura del virus, cantavamo andrà tutto bene, ecco, direi che quello ci ha aiutato a uscirne, dobbiamo tornare a quello spirito.

pubblicità